Non avevi filtri

Era un venerdì sera come tanti, serata organizzata tra gli amici.

“Ok, dai si va a festeggiare!” 

Andiamo a passare una serata tipica bavarese e ubriachiamoci a merda esattamente come loro. Il risultato di questo mix-demoniaco è stato semplicemente: il Caos.

Eppure non si era presentata in quel modo la serata, tutt’altro, tra i vari ritardi e problematiche delle ferrovie tedesche, sembrava quasi, che quella serata non doveva avverarsi. Eppure non ti sentivi sotto pressione, qualunque cosa fosse successa, l’avresti presa molto alla leggera, quando rientrano in gioco certe cose, è quello lo stato che vivi. L’arrivo a questa tipica festa di paese, che rapportate alle nostre sono veramente grandiose, la gente ubriaca che monta sui tavoli, birra a fiumi, come se non ci fosse un domani. Entri in un’atmosfera, che non ti fa capire più nulla, probabilmente sarà la mancanza di Ossigeno dentro a questo mega tendone tutto colorato, con gente vestita come se fossero non so in quale secolo rimasti, fieri, che cantano, ridono e scherzano con chiunque. Vedi le persone che si trasformano, non pensano a nulla e se ne fregano altamente di ciò che accadrà. E quindi cosa fai, ti adatti all’atmosfera, ti lasci circondare da quell’aria e la respiri profondamente. Ti entra dentro fino alla base dei polmoni e non è la birra, non è il chiasso allucinante che ti fa perdere decibel da entrambe le orecchie, per quel poco di udito che hai, tra l’altro. Non lo sai che cos’è, non te lo sai spiegare, è la tua prima volta, la testa ad un certo punto non ragiona più, fa tutto ciò che vuole. Ed ecco che la birra comincia a dare i suoi primi risultati: “Ah, bene! Quindi tu sei Vittorio!”, frase detta così ad uno sconosciuto, dopo non appena cinque minuti esserci presentati!

“Veramente si chiama “Il Matematico”*

“Oh, Scheisse!”

E bene, tanto ormai la figura di merda l’hai fatta! Hai vinto! 

“Bevi non ci pensare!”, io a lui con molta no chalance. Da lì, dovevo intuire cosa sarebbe accaduto. Ero spavalda. Quella sera non avevo freni, non mi sentivo nessun tipo di legame addosso, nessuno avrebbe saputo nulla di più, di quello che sarebbe accaduto quella sera, tanto meno, chiunque avessi conosciuto quella sera. Inizia il gioco…

Le tue amiche sono ormai impazzite, bevono a fiumi, come se non ci fosse un altro giorno. Le guardi soddisfatta di te, si stanno divertendo al massimo, anche esagerando. In fondo che male c’è, è una festa, bisogna divertirsi e allora, per una volta che siamo libere di fare ciò che vogliamo, cazzo facciamolo! E balla sui tavoli, balla sulle panchine, i percorsi infiniti per andare a fumare o semplicemente in bagno, immaginate noi donne, quante volte l’abbiamo fatto. Conosci gente di tutto il mondo, il mio bottino per quella sera è stato: un Polacco, un Neozelandese, una persona del Kosovo, un gruppo di americani, due o tre tedeschi e infine un inglese, che credevo fosse tedesco, l’ho saputo in seguito, se non ricordo male sulla via del ritorno per casa! Continuo, però, a ripetermi che quella sera non ero ubriaca, tutto nella norma, a tal punto da ritrovarmi oggi un numero di qualcuno, che non sapevo neanche di aver dato. Non so se preoccuparmi perché potrebbero essere i primi segni di Alzheimer oppure mi dissocio completamente dalla realtà. Beh, posso dire la mia, è stato divertente. Il bacio a doppietta con “Kleine Mutter” è stato penso l’apice del successo di quella sera. Fermare due bavaresi, ubriachi e porre, solo due domande e un’esclamazione:

“Ehi, ciao”

“Hai la Ragazza?”

“Baciami”

Sai cosa vuol dire questo? Non sai più neanche contare…

Sorvoliamo e andiamo avanti. Beh, questo gioco è stato divertentissimo, ho tirato fuori il peggio di me. Eppure questo peggio, ha tirato fuori in me, quel qualcosa che tanto cercavo, e mi ha aiutato a capire tante cose. Se per un attimo stavo per cadere, eccomi, in ripresa sul filo del fuorigioco. Questa volta niente scivoli, le cose le devi fare da sola. Nuove persone entrano nella tua vita, ma sei tu che decidi che ruolo avranno. E quindi se il gioco è bello quando dura poco, allora peccato che questo non sia neanche iniziato. Ma come si dice, se deve accadere, accadrà, perciò niente Stress, goditi il tempo che trascorre e va, che corre sempre più veloce, un altro anno è già volato via. Un mondo intero è cambiato, e forse anche tu hai iniziato a vederlo con occhi diversi. Hai avuto il tuo momento di stento, ma ne sei uscita come sempre vittoriosa. Inizi a muovere i tuoi passi, ti senti sicura, ti fidi del tuo istinto, ti fidi di te. Questa complicità che è nata, con la tua bambina, vi sta facendo diventare qualcosa di unico. La donna che tanto volevi diventare la stai diventando giorno dopo giorno.  Adesso li guardi negli occhi, tutti. Non ti interessa, ti esprimi, parli, rispondi, nel caos comprendi. Quanti passi avanti sono stati fatti, per questo, per quello che vedo in me ogni giorno, ripensando a tutto quello che ho fatto, non riesco più a farmi troppo distrarre. Si, potete occupare un po’ del mio tempo, posso concedervi qualche giorno, e in quei giorni qualche ora, per fortuna ho una vita a cui pensare anche! Ma dopo di che: “The End”. È stato bello, finché è durato e se fossero stati solo tre minuti o tre giorni, poco sarebbe importato, se vuoi entrare, sei il benvenuto, se vuoi rimanere sulla porta, rimani da solo, ma quando vuoi entra; si sa, se qualcuno vuole entrare, entra per forza, ma io lo sforzo non lo faccio più. L’ho capito subito, non appena ho sentito il brivido sulla schiena. Quel momento in cui mi sono girata, ti ho visto. Non ho idea di che pensasse il mio cervello in quel momento. Questa domanda mi ha ossessionato per tutta la giornata di ieri. Fino a quando questa mattina, non mi sono data la risposta. In pochissimo tempo ho capito, non è il caso di perdere tempo. C’era chimica, forse anche troppa, ma come si sa, o almeno per chi ha studiato qualcosa di queste cose e se la ricorda, l’interazioni tra molecole, scoppia sempre in una reazione. A questo punto, con molta eleganza e senza alcun tipo di risentimento, chiudi una conversazione, molto semplice, composta solo da tre messaggi, non c’è cosa più bella di ciò, ma questa volta facendo una bellissima mossa. Hai riflettuto sul da farsi. Se in quel momento però l’istinto era di rispondere, ti sei frenata, hai finito con calma la tua sigaretta sotto un cielo, che non si capiva cosa voleva fare, caldo – freddo in tre minuti, è arrivato il pensiero intelligente. “Vado in palestra, mi rilasso e poi gli rispondo”. Una sensazione di benessere, di leggerezza e di serenità, nel momento in cui, entrando dentro gli spogliatoi, dopo tutta la fatica fatta, sudata come un animale, arriva la risposta giusta. Sorridi e dentro di te pensi: “Sti cazzi!”.

Riuscire a portare nelle relazioni con gli uomini la filosofia dello ” Sti Cazzi” è un traguardo, questo lo può capire, ahimé, che solo chi vive a Roma, ma ci dev’essere cresciuto, lo può capire. Arrivarci, beh ragazzi miei, è il punto massimo di soddisfazione che potessi raggiungere. Riesco a soddisfarmi di questi, ma dire che forse è il caso anche che migliori il mio senso dell’orientamento, perché se è vero che non tutti i male vengono per nuocerti, in fondo non girare sulla stessa piazza per tre volte, solo perché non trovi il nome della scuola scritto è grave. Giungono nella tua vita, nuove persone, che al secondo giorno ti dicono, un venerdì sera o un sabato, ci andiamo a bere una cosa, ci divertiamo. Sei brasiliana cazzo! Io lo so come andrà a finire! Eh, già… Attendo solo il prossimo tempo per raccontare.

Prozt!

Franz…iska

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Allora ripetiamo: “Ciao, piacere Francesca”

“Come fa a piacerti il tedesco? Chi sei la donna di ghiaccio?”

“Ha la sua melodia, quando li senti parlare, hanno una loro melodia, che dentro di me risuona bene. Probabilmente per te non è così, perché evidentemente non è questo il tuo posto!”

“Sono rimasto deluso da Monaco, sono contento mi sia rimasto solo un anno!”

“Perché evidentemente non è questa la tua città!”

I ruoli si invertono e noti dei cambiamenti, di cui prima non ti rendevi conto. Cambiano i modi di fare e di comunicare. Ti sorprendi di te stessa, di come non pensi più a cosa sia giusto o sbagliato. Se qualche tempo fa avevi scritto un articolo, che non si sa per quale futile motivo il tuo pc si è rifiutato di pubblicare, eccoti qui a scriverne nuovamente uno, in cui però, questa volta non sparerai a zero, sulle persone che ti sono capitate in quest’ultimo periodo. Bensì sei qui a descrivere il piacere che hai provato in questi due giorni trascorsi. Chi l’avrebbe detto che da una semplice birra, avresti poi passato una notte indimenticabile e un pomeriggio, in cui hai scoperto una parte di te che non conoscevi minimamente. Ne esci vincitrice e soddisfatta.

Una conferma ad un pensiero che hai sempre avuto, un uomo non si conquista con belle parole o dei bei gesti. Un uomo se lo vuoi conquistare gli deve far fare dell’ottimo sesso. Se un uomo in quel momento ti dirà “Ti prego non ti fermare, questa è la cosa più bella che abbia mai provato!”, è come se ti stesse dicendo che ti ama follemente. Come cambiano le abitudini, prima le parole più belle che volevo sentirmi dire erano “Ti amo” e adesso invece, eccomi qui a sentirmi appagata da me stessa e dell’ottimo risultato ottenuto, in un “Faccio ciò che voglio”

“Insomma cosa farei? Hai intenzioni di stabilirti qui?”

“Non ne ho idea!Io Monaco l’ho sempre vissuta solo come una tappa. Ho avuto il coraggio di lasciare la mia città, quindi posso vivere ovunque”.

Di parlare di me non ho voglia. Non voglia di spiegare il perché delle mie decisioni. Non ho voglia di raccontare nuovamente ciò che mi ha spinto qui, ciò che mi ha spinto a fare ciò che ho fatto.

“La mia è stata una decisione completamente personale. Io stavo bene a Roma, vivevo da sola con il mio cane, avevo un lavoro, vivevo in una delle zone più belle e ricche di Roma, avevo amici, tutto ciò che volevo, eppure stavo male. Eppure la vita mi ha messo davanti il conto e in quel momento ho detto, che cosa avrei veramente voluto fare nella mia vita, qual’era il mio desiderio più nascosto, farmi un’esperienza all’estero”

“Quanti anni hai?”

“Io ne ho 30”

“Ti sei svegliata presto!”

“Non potrai mai capire il perché di tutto questo, solo chi vive determinate cose può comprendere come si sta. Ormai io vivo sapendo che ho questo tempo a disposizione, non so quanto ne avrò ancora, perciò prendo tutto quello che viene. Me lo godo fino all’ultimo istante. E’ un pensiero complicato da capire, eppure è cosi”.

Basta con le parole, facciamo altro, mi annoio a fare discorsi seri. Non sei il mio psicanalista o altro. Non siamo qui per conoscerci, tanto meno per stringere rapporti stretti. Divertiamoci, come sappiamo fare. Vieni stendiamoci sul letto, spogliami da tutto, spogliati da tutto ciò che ti pesa e lasciati andare. Danziamo a suon di musica, lasciati trasportare dalle note del Blues che risuona nella stanza e poi sorridimi, ma nel frattempo abbracciami, entrami dentro e fammi sentire che ci sei, quanto mi vuoi. Divertiamoci, stringimi le mani e poi girami e riprendimi di nuovo. Shhhh, non dire parole inutili, chiudi gli occhi, i pensieri in questi momenti non servono. Finché sorrido, non ti dare pena di qualcosa, pensa ad adesso, il resto poi sarà. Due corpi che giocano e due anime che danzano. Non c’è nessuna promessa, non c’è nessun accordo futuro, nessun compromesso per quel che sarà, è solo adesso, è solo ora. Questo è il nostro tempo, come vogliamo vivercelo. Prenditi ciò che vuoi e sii felice.

“No, ti prego, non ti fermare!Questa è la cosa più bella che abbia mai provato!”

Un ghigno sul mio viso, so che non doveva essere così, avrei solo dovuto sorridere, ma in quel momento venne quel gesto. Beh se la metti così, scusa allora salgo sul piedistallo, e me ne vanto anche. Si sicuramente è poco piacevole, sentire una donna che racconta tutto questo, per una volta non è l’uomo ad essere Adone della situazione. Passiert! 

E’ giunta la fine, soddisfatta, completamente sfinito. Ti guardavo orgogliosa di me. Orgogliosa di ciò che c’era in quel pomeriggio. Una nuova parte di me si era mostrata e mi è piaciuta. Cazzo, se mi è piaciuta! Se tutto ciò, tutte le mie relazioni, tutti i contorni sono serviti a questo, Gut gemacht Franz!

Ti sei realizzata. E’ successo solamente questo. Ti senti soddisfatta di tutto ciò che hai fatto! Ti guardi e sei fiera di te. Ti ascolti e ti piace la tua melodia. Ti sfiori e scivoli piano sulla tua pelle. Esiste un mondo completamente diverso da quello che conoscevi, lo stai scoprendo, ma ciò non toglie che, conoscendo il nuovo, anche tu conoscerai nuove parti di te, uniche, emozionanti che non sapevi esistessero. 

“Oh mamma!”

“Che hai fatto oh!Riprenditi!”

“Mi hai levato tutte le energie!”

“Beh allora il risultato è ottimo!”

Mi stringo la mano. Mi sdraio un po’, stiamo vicini, chiacchieri… No! Silenzio…Ok, parliamo, ritorno nel tuo mondo. Interessante, è ora che io me ne vada, domani il lavoro chiama. Non è vero, potevi rimanere, ma non ti andava, quello che volevi te lo sei preso, hai ottenuto ciò che cercavi e bramavi. Il gioco è finito, il tempo è scaduto, ce lo siamo goduto, adesso ci si saluta, senza promesse, senza dirsi frasi inutili. Non serve, non ce n’è bisogno. Non ho bisogno i crearmi aspettative, servono solo a rovinare tutto ciò che di bello tra noi c’è stato. Perciò chiudi gli occhi, baciami, mi vesto, prendo le mie cose e Tschüss!

Sorriso in volto, le tue cuffie tra le mani, la musica che parte e addio mondo, vado a farmi un viaggio dentro di me!

passion

 

 

 

Non ho voglia di conoscerti più di una notte!

Il tutto è cominciato con un “Arrivederci” e si è concluso con “Ci rivedremo presto”. Di tempo ne è trascorso abbastanza, di cose sbagliate ne sono state fatte altrettante, emozioni e romanticismo sono stati miei compagni di viaggio per lungo tempo. Ma cosa sta succedendo adesso? Nulla di che, semplicemente guardo l’Amore in modo diverso. Ognuno di noi ha la propria visione, il suo amore ideale, il suo modo di vivere l’amore. Se questo porterà nella testa di ognuno di voi vari pensieri e giudizi infiniti, come sono soliti fare tutti quanti, poco importa; se sarà colpa dell’alcol ingerito nella notte appena trascorsa o semplicemente la fase preormonale del ciclo, non ve lo so spiegare, ma credo di essere stata molto chiara nel mio ultimo scritto. Ho lasciato andare una parte di me, alla quale ero legata in modo strettissimo, era una parte viscerale di me, con la quale sono cresciuta e allo stesso tempo ho sempre combattuto. Finalmente però ho saputo chiudere quel capitolo, non mi dispiaccio, si cresce e si va avanti, si cambia nella vita, anche i modi di vivere possono cambiare completamente. Se fino all’altro giorno pensavo alla vita con quel tocco di leggerezza e dolcezza, che profuma di Incredibile Romantica, al momento non è più così. 

Il mio modo di vivere è cambiato, il mio modo di pensare è cambiato, tutto intorno a me è mutato. Questo non poteva portare altro che un cambiamento anche in me. Si, perché se l’ultima relazione è servita per farmi capire che non è quello che voglio nella mia vita, una relazione stabile, fatta di parole dolci, momenti bellissimi vissuti con una sola persona, litigate e pensieri continui, probabilmente quello che voglio è tutto l’opposto. Se allora io voglio tutto l’opposto, che cosa è quest’opposto che tanto bramo in questo momento. 

Il mio pensiero adesso è, che l’Amore, quello vero, con l’A maiuscola, non sia in una persona, ne fatto di tanti momenti. L’amore può essere fatto anche di un solo momento e forse è solo un momento, quello vero in cui amiamo una persona. Metto in dubbio solo perché, il bello di quando impari a vedere le cose in modo diverso, metti sempre la possibilità che possa esserci una variabile, che puntualmente arriverà quando meno te l’aspetti. Quando penso a cosa provo per una persona, ripenso sempre al momento in cui ci siamo conosciuti, alla prima notte passata insieme, poi, quando comincio a pensare agli altri momenti, puntuali arrivano anche i ricordi negativi, cioè il momento esatto in cui conosci quella persona, nelle sue sfumature, nei suoi pregi e difetti. Allora ecco qui, che credo l’amore, quello puro svanisca, si modifichi. E questo è quell’amore, che al momento non fa per me. Provato nella mia vita, più e più volte, piacevole e non, non è più un vestito, che sono in grado di portare. Voglio indossare ogni giorno un abito diverso, voglio conoscere fino al punto iniziale quell’altra persona, non mi interessa altro. E se può sembrare molto menefreghista come discorso ed anche materialista, per alcuni di voi nella mente starà anche passando un pensiero molto meno educato di ciò che ho scritto, è la vostra opinione, data dal vostro punto di vista, che non vuol dire sia sbagliato, ma non venitemi a dire che il mio lo sia, semplicemente viviamo in maniera diversa. Io sono contenta per quelle persone che riescono a trovare in una sola persona quell’amore che le fa sentire vive, io lo trovo così. 

Lo trovo in una persona con la quale passi una notte intera a ballare e ci vai a casa insieme, lo trovi in qualcuno che si sveglia e viene a casa tua a cucinare, lo riconosci in qualcuno con cui ci parli per l’intero tragitto di un treno, oppure in qualcuno con cui parli il tempo di una sigaretta fuori ad un ristorante. Ci potrà essere qualcosa come no, poco importa, è quel che mi basta per essere soddisfatta. Non voglio tutto il resto del contorno, penserete che sono una delle solite donne rimasta deluse dall’ultima relazione. Invece il bello è proprio qui, io non sono per nulla dagli uomini, semplicemente non voglio conoscere profondamente qualcuno, perché andrebbe a rovinare tutto quello che ho provato nella prima parte della nostra conoscenza, che per me, è la parte vera della persona, sono le prime sensazioni che senti verso quell’altro che ti dicono veramente cosa ne pensi, tutto il resto viene poi, per farti creare un’idea, un’immagine e aspettative da essa, che spesso e volentieri saranno non soddisfatte. Ed ecco allora, che ritornerai a pensare che tutto sia così sbagliato, così non lo è, fidandoti del tuo intuito, sai subito in cosa buttarti e cosa no. Certo le delusioni ci saranno sempre, anche senza crearsi aspettative, ci sta, ti permettono di migliorare. 

Senti la libertà scorrerti nelle vene, senti la vita che batte dentro di te, senti quella gioia di vivere, guardi le persone e sorridi, non c’è miglior momento di questo. Probabilmente il mio narcisismo sta iniziando a sfiorare i limiti della psicopatologia, ma questo già lo sapevo nel momento in cui ho fatto realizzare un quadro di me stessa, solo per guardarmi la mattina appena mi sveglio. Probabilmente, sempre qualcuno di voi che leggerà tutto questo, se sei arrivato fin qui complimenti, avrà un dente avvelenato, ti chiedo scusa, ma tanto ce l’hai anche ogni volta che guardi il mio profilo Instagram (ps: Lo vedo benissimo che lo fai!Mi chiedo il perché, però se vuoi dirmi qualcosa, fallo tranquillamente). Forse qualcuno leggerà tutto questo e lo prenderà come spunto per cambiare la sua vita, qualcun altro non finirà neanche di leggerlo, succede, è la vita e va presa così. Bisogna solo imparare a camminarci insieme, prenderla per quello che è, per quello che ti da e quello che ti toglie. È anche vero, che tutto questo lo sto imparando anche grazie a quest’esperienza all’estero che sto facendo, la conoscenza di una nuova cultura e un nuovo modo di vivere, ti permettono di mettere in discussione completamente tanti tasselli della tua vita, costruiti da una società in cui sei cresciuto. Il bello di conoscere nuove culture, che siano del posto o ancora di altre Nazioni, poco importa, tocchi quello che è veramente il mondo, ti rendi conto di come una filosofia che per te sia giusta per qualcun altro può essere completamente sbagliata, solo perché siete cresciuti in Nazioni diverse, eppure non ci si scanna per chi ha ragione o torto, si impara a conoscerle entrambe, e se va bene, a volte, posso anche mischiarsi, per dare origine a qualcosa di veramente unico.

Perciò cari miei, chi mi vuole bene e chi no, chi mi accetta cosi e chi no, chi ha il dente avvelenato e chi invece mi incoraggia ancora, cosa altro posso aggiungere? Non ho altro da aggiungere. Le emozioni che tanto raccontavo di voler vivere nel mio amore romantico le sto vivendo così, in storie di una notte, in conoscenze brevi, in serate trascorse a bere birra e cicchetti di un qualcosa che non si sa che sapore abbia, seduta ad un tavolo con altre persone mai viste e conosciute con la quale chiacchieri senza senso, in serate in discoteca dove al quinto cocktail parli più lingue di Gesù Cristo in terra, che ti permette di sorridere anche al muro.

Scusate se sbaglio, scusate se la vedo in questo modo, scusate se tutto questo vi disturba, scusate se non corrisponde ai vostri canoni, ma questa è la mia vita e se c’è un consiglio che mi è stato dato nell’ultimo periodo, da una persona a me carissima, è che la vita:

“So nehmen, wie es ist!” 

“Prendila, così com’è”

La Vostra cara e dolce Franz…iska

pasion

Chiuso il cassetto, si apre il cuore

E finalmente hai lasciato andare quel sogno. Per tanto tempo ti ha accompagnato, ma ormai comprendi che non fa più parte di te.

L’hai tanto desiderato, l’hai ottenuto, te lo sei goduto, finché è durato, ma poi? Cosa è successo? All’improvviso dentro te stessa le note non suonavano più quella dolce melodia, improvvisamente i tasti suonavano senza più alcun accordo. Come tutte le altre volte non hai voluto ascoltare subito. Hai lasciato andare quel pentagramma da solo, le note erano in disaccordo e non c’era armonia, il ritmo andante si era trasformato in un ritmo veloce.

Hai dato tutta te stessa, credevi fermamente che il tuo sogno si stesse, finalmente, realizzando, invece ti sei dovuta svegliare anche questa volta.

Più facile a dirsi che a farsi, ma questo lo sai bene. Eppure questa volta, è stato diverso, sicuramente sarà stata la breve durata, la distanza che divide, ma il punto principale è che tu sei diversa. Affronti la vita in modo diverso, i problemi che giungono li osservi, a volte li prendi anche in giro, e vai avanti. Era questo quello che volevi diventare, piano piano lo stai facendo, stai creando te stessa, che agli altri piaccia o no, il problema non è tuo. Tu sei questo, non obblighi più nessuno a restare, entrare od uscire dalla tua vita. Puoi dare qualcosa? La doni. Puoi ricevere qualcosa? La prendi. Tante volte hai raccolto i tuoi pezzi e li hai rimessi insieme, ormai il puzzle lo conosci bene, hai imparato anche, che non è così tragico quando accade, fa semplicemente parte della vita.

Così il tuo più grande sogno ormai è stato messo in quel cassetto. Chissà se mai si riaprirà. Come sarà la prossima volta? Chi lo sa! Non ti senti sconfitta, al contrario, ti senti più forte di prima. Quel sogno era troppo stretto per te. Così anche questa esperienza ti ha dato qualcosa. Quante sere sei rimasta in silenzio, a chiedere all’universo quell’amore incondizionato, che ti facesse sentire le farfalle nello stomaco. Tante, tante, tante, eppure quando il tuo desiderio venne finalmente esaudito, ad un certo punto qualcosa andò storto. Chiusi i giochi, chiusi i pensieri, sistemato nuovamente il tutto, hai ricominciato a sentire la tua melodia, hai ripreso a danzare su quelle note, la tua bambina ha ritrovato il sorriso. Non è forse questo quello che conta? Non è forse questo quello che hai sempre voluto? Non era questo che ti sentivi mancare in quel periodo buio? Si!!

Adesso è ritornato tutto come prima, con qualcosa di meglio e un bagaglio d’esperienza in più. Tutto questo ti è servito a capire, che a volte non tutti i sogni si possono realizzare, anche la tua bambina l’ha capito, non sta facendo troppe storie, allora tu non andargli contro, rimani stretta a lei. È stato difficile, ti ci sono voluti solo 30 anni, una valigia ed un biglietto di sola andata, per capire qual è la tua strada. Ci sono persone che non lo sapranno mai.

Forse quell’amore che tanto cercavi è questo, non era nient’altro che tutto questo. Chi, se non meglio di te, può darti quell’amore incondizionato. Chi, se non te stessa, può guardati con quegli innamorati, che non vedono altro. Chi può accarezzarti dolcemente, senza farti del male, se non te. Finalmente hai imparato anche questo.

E così, se qualche tempo fa, volevi qualcuno che ti facesse sentire al centro del mondo, adesso hai capito che tu già sei al centro del mondo, il tuo! E non c’è niente di meglio.

“A single thought of you, made me fall in love!”

Ogni giorno, ogni singolo pensiero di te, ti fa innamorare. Questo era tutto ciò che dovevi imparare nella vita, adesso puoi solo andare in meglio. Perciò vivi, amati, viaggia e sentiti libera.

“L’amore in fondo è solo una danza, sulle note musicali della tua vita.”

Una playlist a Natale

Se ne vanno tutti, resti con me?

Stasera sei lontana, mentre io penso a te

Hello darkness, hello friends.

L’uomo perfetto, tu non l’hai capito mai.

Troppo cerebrale per capire, che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa almeno due tre volte, come sull’aiuole.

Forse qualcuno troverà il coraggio, per affrontare i sensi di colpa, e cancellarli da questo viaggio

Quel che non si può neanche immaginar, è una realtà, che succede già. Ti sorprenderà….

Mi piace farlo nei posti più disparati e stare fumati sul letto a guardare cartoni animati.

Le distanze ci informano che siamo fragili e guardando le foto ti ricorderai, quei giorni di quiete sapendo, che te ne andrai…

Ma sotto questa tua corazza lo so, c’è una ragazza che sta lì in bilico, sopra il solito ancestrale timore, che hanno tutti, di lasciarsi un po’ andare

Sai, certe volte accade che, ci sia bisogno di andare via e lasciare tutto al fato.

To be on the edge of breaking down. And no one’s there to save you. No you don’t know what it’s like. Welcome to my life!

Lasciati guardare un po’ più a fondo. Senti come tremo, perché so che tutto finisce qui.

Che sia un’andata o un ritorno, che sia una vita o solo un attimo. Buon viaggio!

Un giorno è come vuoi, un giorno non è facile, avermi sempre accanto a te.

In fondo è solo una scommessa che ho perduto, una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto.

Come fai adesso che sei rimasta solo te?

Salirò, salirò, fino a quando sarò solamente un puntino lontano.  

Perfino il tuo dolore, potrà guarire poi… Meraviglioso. Ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto. Ti hanno inventato il mare, tu dici: “Non ho niente!”. Ti sembra niente il Sole, la vita, l’amore.

Hast du nur ein wort zu sagen
nur ein gedanken dann

lass es liebe sein

Kannst du mir ein bild beschreiben mit deinen farben
dann lass es liebe sein

Wann du gehst
Wie du gehst…

note_musicali

 

Domani è Natale…eh già!

Oggi hai sentito nuovamente quella sensazione al cuore. Quanto ti fa male sentirlo ogni volta cosi? Eppure questa volta non è stato per qualcosa che è successo a te personalmente. Durante una qualunque chiacchierata, sei venuta a conoscenza di quanto sia triste la vita di alcune persone, che vengono giudicate pesanti e annoiate, solo perché non si conoscono delle sfumature che le accompagnano. In effetti se ci pensi, quante persone veramente ti conoscono? Poche, lo sai bene, non permetti a chiunque di conoscerti. Problema già affrontato e mi ricordo che avevi deciso di rimanere sulla tua posizione, un po’ come una bambina viziata, ma se così avevi deciso non potevo di certo io farti passare la voglia. Ti sei sentita una bestia questo pomeriggio, quando hai sentito pronunciare quelle parole, anche se non erano nella tua lingua madre, sono state taglienti esattamente come se dette da qualcuno del tuo paese. “Ganz allein! (Tutto da sola!), non può essere vero, una madre con dei figli e suo figlio sono tre anni che non va a trovarla. Gli occhi lucidi di quella persona, il mio cuore che si stringeva e la voglia di poter fare qualcosa per non vedere la sofferenza. Quanto odi vedere la gente soffrire, ti ci impegni tanto nell’evitarlo, a non essere tu la causa del male, eppure anche tu la causi. 

Cara mia, devi imparare che nella vita a sofferenza esiste, il dolore c’è e ne fa parte, per poter apprezzare poi quello che sarà un bel giorno allegro e pieno di gioia. Il Natale, questo periodo così importanti per alcuni, ma così insignificante per altri. A Natale nessuno dovrebbe stare da solo, nessuno dovrebbe sentirsi abbandonato. E tu come ti senti? Sembri tirata, ma felice. Sei strana, ci pensi e ripensi, come sarà questo tuo primo Natale, in terra sconosciuta, senza neanche una persona amica vicino? È bello ma allo stesso tempo brutto. Ti senti sola, ma coccolata da tante persone. Eppure quelle coccole non sono le stesse che ti fa tua madre quando sei li con lei il giorno di Natale a cucinare qualcosa di buono per la sera, che finirà come tutti gli anni in discussioni senza senso. Non sono le stesse coccole che ti fanno i tuoi cugini durante il pranzo di Natale e le battute fatte durante una partita di carte con gli zii. Non è scartare i regali insieme al tuo amico a quattro zampe, che non capisce nulla di ciò che sta succedendo, ma tu ti emozioni per lui, comunque, anche se quel regalo che hai appena scartato è per lui e sai benissimo cosa c’era dentro, perché l’hai comprato tu. E non è neanche andare a trovare tuo nonno, che da qualche anno, non è la solita visita in casa, dove ti preparava qualche suo gustoso pezzo di carne appena cacciato. E non sono neanche gli abbracci degli amici la tre sere di Natale, in cui ti incontri, ti abbracci e trascorri il tempo dicendo le solite cazzate di tutti i giorni, che però quelle sera hanno un sapore più dolce. Mi manca arrivare a casa per l’ora di pranzo e come al solito vedere che ancora non c’è nulla di pronto in tavola, mettermi li ad aiutare e nel frattempo divertirmi a prendere giro mio papà, che come sempre fa il buffone di corte. Eh già, in fondo diciamo tutti che il Natale l’odiamo, che è soltanto una festa commerciale e che ormai non ha più senso. Non è vero, in fondo ci piace sempre ritornare un po’ bambini. Le situazioni cambiano, l’età avanza e le feste sicuramente non sono come quelle di una volta. Ma in fondo cambia tutto, eppure ci rimane sempre qualcosa dentro che ci portiamo dietro. Questo Natale sarai da sola, hai già iniziato ad esserlo, che sensazione rientrare la sera e trovare la casa spenta e silenziosa. È orribile! Eppure dovrai farci l’abitudine, prima o poi anche quella porta si chiuderà e se ne aprirà una nuova in cui sarai completamente da sola. Questa volta non c’è neanche il tuo amore a quattro zampe a farti un po’ di compagnia, è triste tutto quanto e verissimo. Quella sensazione al cuore di oggi, è perché davanti a te si stanno palesando tutte quante le situazioni che dovrai affrontare. Sai che tutto questo non è facile. Ti senti esausta e la testa ti scoppia, lacrime che vorrebbero uscire ma non vanno. Cos’altro dovrà mai accadere ancora? Quest’anno non ti sei regalata neanche la gioia di un piccolo albero in casa. Cosa ti è successo? Vuoi veramente diventare così? Lasciati coccolare dai ricordi dolci, e domani sera mentre siederai al tavolo e guarderai qualcosa di preparato velocemente, per la poca voglia di cucinare, perché sai benissimo come andrà a finire, prova ad immaginare di stare intorno al tavolo insieme a tutte le persone che ti rendono felice. So che non è facile ma provaci almeno, magari qualcosa di magico potrebbe succedere. Vuoi veramente spegnere quel poco di buono c’è? Vuoi veramente che la paura tua più grande, ti levi tutto questo? Vuoi rimanere nel tuo bozzolo per quale motivo? Hai visto con i tuoi occhi, che non è possibile. Ti affezionerai sempre a qualcuno, non puoi cambiare questo. Rischierai sempre di fare male a qualcuno, non puoi pretendere diversamente. Hai sempre detto che vorresti eliminare il dolore dalle persone, sai che non è possibile, perché per non ferire uno, ferisci un altro, è così, questa è la vita. Hai un cuore e sai come usarlo, sai anche che prima o poi si spezzerà di nuovo. Non puoi cambiare nulla. Impara dalla tua nuova vita. Cresci con lei. Guardati intorno e prendi ciò che di buono c’è. Il prossimo anno chissà dove sarai, se ci sarai o qualsiasi altra cosa. Adesso però non ci pensare, mettiti sotto queste coperte calde, chiudi gli occhi e riposati. Devi riposare, è importante per te ma anche per gli altri. 

Il Natale non è stare da soli, a Natale nessuno dovrebbe stare da solo. Quest’anno mi tocca, ho fatto una scelta e il prezzo da pagare è stato presentato. Devi lasciare il vecchio per fare spazio al nuovo. Facciamo questo spazio e vediamo cosa esce fuori. Eccola che ritorna, la gola che si chiude. Fa paura, ti senti mancare l’aria, è sempre così quando si sconvolge la vita. Paga il tuo conto e vedrai che ci sarà dell’altro. Avrai anche di questo Natale dei bellissimi ricordi. Certo non sarà come quelli passati in famiglia, ma sicuramente ci sarà qualcosa di buono anche in questo.

Frohe Weihnacht!

Buon Natale!

Merry Xmas!

Bon Noel!

natale

L’inverno è dentro

L’inverno è giunto. Anche dentro di te lo senti. Senti questo vuoto freddo e tenebroso. l’ambiente che ti circonda, ti ricorda continuamente che cosa vivi. Il buio ti fa compagnia, in questi giorni in cui non riesci a sentirti più tu. Dov’è finita quella spensieratezza che tanto amavi? Dove è finita quella gioia di vivere che avevi finalmente trovato? Dove è andata la tua bambina coraggiosa e serena che ti accompagnava in questo viaggio? Gli hai stretto la mano, l’hai abbracciata e sentita tua. Hai sorriso con lei, pianto con lei, finalmente sembrava che tutto stesse ricominciando nel migliore dei modi. Eppure, eccoti nuovamente qui, a cercare di capire cosa c’è che non vada in te. Questa volta il macigno era grande. Ti ricordi quanto era pesante l’ultimo di cui ti sei liberata? Bene, questo è il doppio più pesante di quello. Perché? Perché cara la mia dolce bimba, questa volta hai a che fare con te stessa. Stai tirando fuori quella parte tanto orribile di te. Perché credi che sia orribile? Perché lo è, mi guardo e mi rendo conto di quali situazioni sto vivendo. Che avrò mai fatto di male per meritarmi di essere così? Mi sento orribile. Ti senti orribile perché stai affrontando uno dei tanti mostri che finora dormivano dentro di te. Questa esperienza ti serve anche a questo. Sei completamente persa, senza nessuno che ti sorregga. Ti senti abbandonata. Quanto dolore hai provato quel giorno, in cui veramente accadde tutto questo? Infinito. Lo sai bene come proteggerti da questo dolore, ma adesso non ne sei più in grado. E lui è tornato per chiederti il conto. Lì dentro di te, non si muove, si fa sentire come può. Ti fa guardare allo specchio e vedi degli occhi spenti e vuoti. Sembrano di vetro, dove sono quegli occhi che brillavano? Adesso non ci sono, ma non vuol dire che non ritorneranno. 
Penso che non sarò mai in grado di superare tutto questo. È un abisso infinito, quello in cui stai navigando senza una meta. Non sai neanche tu dove stai andando, come pensi di poter portare con te qualcuno. Lo so, mi sento orribile per tutto questo. Non devi sentirti così, è normale che tu stia vivendo tutto questo. Hai strappato un cerotto e la ferita si è riaperta. Devi guardarla dentro, solo così la potrai guarire. Ci provo ogni momento della mia giornata, sto male da giorni per tutto questo. Mi sento la gola che si chiude e lo stomaco che si contorce, la fame non c’è e la voglia di fare passa ogni momento di più. Non vuoi guardare meglio? Cosa vedo ulteriormente, una persona incapace di amare, una persona impaurita così tanto dall’amore da non riuscire a viverci insieme. Non penso di non meritarmelo, so che il mio amore ci sarà, ma al momento non mi sento in grado di essere amata. Ho ancora troppa paura, troppa angoscia al sol pensiero di rivivere quello stato. L’amore è stupendo, ma allo stesso modo fa male. Cosa vorresti accadesse in questo momento? Nulla, vorrei solo che l’oscurità in questo momento arrivasse e mi coccolasse. Mi sento al sicuro dentro a quel buio. So che non ci sono ostacoli, mi sento libera. Vorrei non ricordare quel giorno, quelle emozioni, forse vivrei meglio, riuscirei a vivermi tutto molto meglio. Ma se non mi ricordassi di tutto questo, quanto sarebbe vero tutto quello che provo? Ci deve essere un modo. Al momento non sono in grado di trovare soluzioni. Voglio rimanere così, in questo limbo, in cui nemmeno io so dove è ubicata l’uscita; se una luce lontana mai apparirà, per indicarmi la strada. Arriverà. Ha bisogno del suo tempo. Parli di un amore troppo grande, era il tuo primo amore, non puoi pretendere di superarlo così, con uno schiocco di dita. O ancora peggio, volandotene via in un altro Paese. Lo so. E allora lascia andare tutto quanto e stai male, viviti questo dolore, sentilo dentro di te, lasciati cullare da questo sentimento, che ti darà la forza per ritrovare la tua parte perduta. Cosa vorresti in questo momento? Nulla, vorrei rimanere così come sono, dentro al mio letto nel buio completo, con la neve che scende piano. La neve piano si è appoggiata anche sul mio cuore, ce n’è a quintali, scioglierla non è facile, e non ci sarà mai nessuno che potrà farlo al posto mio. Cercati, amati, sorriditi. Solo così l’inverno potrà passare. Cosa dovrei fare? Stare con te stessa. Non puoi fare altro. Accettarti per quello che sei in questo momento. Ti senti una persona triste, anaffettiva, orribile, senza un briciolo di amore per te stessa. Bene, rimani così, se è cosi che vuoi essere. Lo sai benissimo anche tu che non lo è, ma più cerchi di convincerti che non è così, più peggiorerai la situazione. Guardati allo specchio, hai il viso scavato, gli occhi spenti, le labbra rosa pallido. Pensi di avere sonno, ma non dormi. Mangi, ma non senti alcun sapore. L’acqua non ti disseta, le parole non ti consolano, senti questo peso e lo porti con te ogni giorno. Purtroppo è cosi. Questa è la vita, la conosci bene. Ne hai affrontate tante, non sarà questa la tua ultima battaglia. Sarà sempre più difficile andando avanti, diventerai sempre più distaccata dal mondo. Il tuo modo di vedere cambierà miliardi di volte. Oggi pensi una cosa, domani ne penserai un’altra. Sei così, è inutile che gli remi contro. Ti senti imprigionata. Senti di essere dentro ad una prigione. Sei tu che l’hai voluta. Adesso trova il modo per uscirne. Hai ottenuto tutto ciò che volevi, eppure non ti senti soddisfatta. Sei sicura che era questo ciò che desideravi? Non ho più risposte, non so nulla, ho una confusione terribile in testa. Ci deve essere un modo per uscirne. Non lo conosco in questo momento. Il caos è qui, non posso affrontarlo. Non ne ho voglia, tanto meno la forza. Ti affezioni e le persone se ne vanno, tutto questo ti fa stare male, per questo scappi prima tu. Quindi che cosa vuoi fare? Non voglio legarmi. Non riesco più a dare tutta me stessa, la parte di me che riesco a dare, è sempre minore. La paura costruisce questi muri. Perché non lo butti giù? Non ce la faccio, preferisco continuare così. Allora che soluzione vuoi trovare? Non lo so, arriverà, il continuo pensare di trovare soluzioni mi esaurisce, più provo a trovarne, più sento che tremo, più quelle mani alla gola stringono forte. Non voglio che qualcuno soffra, ma tanto meno voglio che sia io stessa a soffrire. Eppure quella mani continuano a rimanere lì, lo stomaco continua a chiudersi sempre di più.
Non so che cosa farò. Non ho voglia di saperlo. Voglio vivermi questo inverno così. Chiusa nel mio bozzolo, senza dover dare spiegazioni o cercare soluzioni. Sono stanca, vorrei dormire, ma non riesco, i pensieri viaggiano a 300 all’ora nella mente, passando da uno stato all’altro. Come potrei bloccare la mia mente? Vorrei fare questo! Non puoi farlo. Allora rimango così. Rimanici, non è un problema, questo mito della donna di ghiaccio in fondo ti ha sempre affascinato. Fin da quando eri piccola, ti sei sempre immaginata così. Ma il grande amore? Il grande amore…Se io stessa non provo amore verso di me, come posso pretendere che l’amore venga da me? Sarei in grado di vederlo, di afferrarlo ma poi non saprei di tenerlo. Sto male in questa battaglia continua, perché la vita ci propone sempre qualcosa di immensamente bello per poi togliercelo cosi? L’amore forse non fa per me, dovevo capirlo dal primo giorno . Eppure continuo ancora a cercarlo. Alla fine lo trovo, ma come sempre lascio gli ormeggi. Non sono in grado di tenere. Non sono così forte, questa lunga, infinita battaglia con me stessa prima o poi avrà un termine. O almeno lo spero. Ma fino a quel momento, quante volte ancora dovrò rivivere tutto questo? Che brutta storia la vita, pensi di stare in pace con te stesso ed ecco che invece arriva qualcosa di nuovo a smontare tutto quanto. Che rottura di coioni!
Voglio una pausa dalla mia vita, come posso ottenerla?  

cuore di ghiaccio

Il mio posto è il 6A

E mentre voli ti perdi nel vuoto. Guardi l’orizzonte, vedi splendere il sole, sopra il mare di nuvole bianche, che ti ricordano di quando eri bambina e immaginavi quanto fosse bello poterci saltellare o dormire sopra. Un mondo completamente bianco e ricolmo di luce di abbraccia in questo istante. Ti senti cullata e al sicuro, questo calore che tanto ti mancava. Pochi istanti e il grigiume tornerà a riempire le tue giornate. Ancora una volta con un sapore differente, ancora una volta con una lezione da imparare.
Tre giorni sono volati in un istante, com’è relativo il tempo. Sei un caro amico, ma allo stesso modo un nemico. Quante paure e quante incertezze presenti ogni giorno. Vorrei vedere ancora quei volti, ogni volta mi riempiono il cuore, vorrei ancora stringermi tra le braccia di mia madre, quanto sono calde e ricche di energia. Non so il perché mi sia così difficile separarmi ogni volta da te. Sono un’eterna romantica, ma quanto è romantico l’abbraccio di una madre? Quell’amore puro che nessuno conosce, per ogni persona è diverso, per ogni bambino unico. Vorrei tornare la sera e raccontarti la mia giornata, vorrei tornare la sera e mettermi con te seduta a guardare la televisione, con quei programmi orribili che trasmettono; vorrei anche raccontarti tanto altro. Mi sento di non esser stata abbastanza con te, in questo poco tempo trascorso lì, nella mia città, che amo ed odio allo stesso tempo. Probabilmente il tempo passato insieme non sarà mai abbastanza, perché per sempre io vorrò stare con te, per sempre io vorrei vederti sorridere e per sempre vorrei che tu stessi accanto a me. Ho un mondo da scoprire e una vita da costruire, ormai credo che stia facendo l’abitudine a farmi i voli di ritorno nella mia nuova casa in lacrime. Beh anch’io provo emozioni, che novità! Sai però che c’è, che non voglio raccontarti quanto io sia triste in questo momento, non c’è tempo, forse passiamo troppo tempo ad essere tristi, piuttosto che ad essere felici. Voglio raccontarti di quanto sia bello tornare a casa e vederti ogni volta, di quanto sia bello ogni anno l’albero fatto da te, di quanto sia bello vederti che ti prendi cura dell’amore della mia vita. Sai nel tuo modo di essere, che posso anche pensare non essere adatto a me  vedo comunque una donna che ha sempre lottato per me. Sbagliando, commettendo errori, ma si sa non ti danno il libretto illustrativo insieme quando diventi genitore. Si cresce insieme, di età, di pensieri ed esperienze. E così mentre il mio aereo comincia ad abbassarsi per atterrare, io continuo a guardare questa distesa bianca ed il sole che lentamente viene nuovamente oscurato. Aspetta! Ancora un’ultima cosa vorrei raccontarti. Ogni volta chiedo il posto vicino al finestrino, è divertente vedere il paesaggio mentre decolli, eppure ultimamente non sono stata molto fortunata, una volta non è capitata l’assegnazione, un’altra ho preferì evitare litigi. Questa volta ho osservato dal primo momento tutto ciò che mi circondava, ho sentito un senso di benessere, piacevole, dentro di me ho pensato, nel momento in cui i motori si sono accessi: “Spingili tutti questi motori!”. Non ho idea del perché, forse la voglia di lasciar andare un qualcosa di pesante. Beh, questa volta mi sono scelta il posto, mi sono seduta e questa volta potevo anche decidere quale finestrino osservare, caso fortuito? Sicuramente! Ma questa volta almeno ha funzionato.
Ti amo non potrei aggiungere altro, avremo il nostro tempo, anche se so che quel tempo non sarà mai abbastanza, avremo i nostri momenti, ma anch’essi non saranno mai sufficienti, avremo tutto quanto e comunque mi ritroverò sempre dire: 
“Sto troppo poco tempo con te!”


Il mio posto è il 6A

E mentre voli ti perdi nel vuoto. Guardi l’orizzonte, vedi splendere il sole, sopra il mare di nuvole bianche, che ti ricordano quando eri bambina e immaginavi quanto fosse bello poterci saltellare o dormire sopra. Un mondo completamente bianco e ricolmo di luce ti abbraccia in questo istante. Ti senti cullata e al sicuro, questo calore che tanto ti mancava. Pochi istanti e il grigiume tornerà a riempire le tue giornate. Ancora una volta con un sapore differente, ancora una volta con una lezione da imparare.
Tre giorni sono volati in un istante, com’è relativo il tempo. Sei un caro amico, ma allo stesso modo un nemico. Quante paure e quante incertezze presenti ogni giorno. Vorrei vedere ancora quei volti, ogni volta mi riempiono il cuore, vorrei ancora stringermi tra le braccia di mia madre, quanto sono calde e ricche di energia. Non so il perché mi sia così difficile separarmi ogni volta da te. Sono un’eterna romantica, ma quanto è romantico l’abbraccio di una madre? Quell’amore puro che nessuno conosce, per ogni persona è diverso, per ogni bambino unico. Vorrei tornare la sera e raccontarti la mia giornata, vorrei tornare la sera e mettermi con te seduta a guardare la televisione, con quei programmi orribili che trasmettono; vorrei anche raccontarti tanto altro. Mi sento di non esser stata abbastanza con te, in questo poco tempo trascorso lì, nella mia città, che amo ed odio allo stesso tempo. Probabilmente il tempo passato insieme non sarà mai abbastanza, perché per sempre io vorrò stare con te, per sempre io vorrei vederti sorridere e per sempre vorrei che tu stessi accanto a me. Ho un mondo da scoprire e una vita da costruire, ormai credo che, io stia facendo l’abitudine a farmi i voli di ritorno nella mia nuova casa in lacrime. Beh anch’io provo emozioni, che novità! Sai però che c’è, che non voglio raccontarti quanto io sia triste in questo momento, non c’è tempo, forse passiamo troppo tempo ad essere tristi, piuttosto che ad essere felici. Voglio raccontarti di quanto sia bello tornare a casa e vederti ogni volta, di quanto sia bello ogni anno l’albero fatto da te, di quanto sia bello vederti che ti prendi cura dell’amore della mia vita. Sai nel tuo modo di essere, che posso anche pensare non essere adatto a me, vedo comunque una donna che ha sempre lottato per me. Sbagliando, commettendo errori, ma si sa non ti danno il libretto illustrativo insieme quando diventi genitore. Si cresce insieme, di età, di pensieri ed esperienze. E così mentre il mio aereo comincia ad abbassarsi per atterrare, io continuo a guardare questa distesa bianca ed il sole che lentamente viene nuovamente oscurato. Aspetta! Ancora un’ultima cosa vorrei raccontarti. Ogni volta chiedo il posto vicino al finestrino, è divertente vedere il paesaggio mentre decolli, eppure ultimamente non sono stata molto fortunata, una volta non è capitata l’assegnazione, un’altra ho preferì evitare litigi. Questa volta ho osservato dal primo momento tutto ciò che mi circondava, ho sentito un senso di benessere, piacevole, dentro di me ho pensato, nel momento in cui i motori si sono accessi: “Spingili tutti questi motori!”. Non ho idea del perché, forse la voglia di lasciar andare un qualcosa di pesante. Beh, questa volta mi sono scelta il posto, mi sono seduta e questa volta potevo anche decidere quale finestrino osservare, caso fortuito? Sicuramente! Ma questa volta almeno ha funzionato.

Ti amo non potrei aggiungere altro, avremo il nostro tempo, anche se so che quel tempo non sarà mai abbastanza, avremo i nostri momenti, ma anch’essi non saranno mai sufficienti, avremo tutto quanto e comunque mi ritroverò sempre dire:

“Sto troppo poco tempo con te!”

È questo l’amore che tanto ho aspettato?

Chissà che cosa vorrei dire, o semplicemente scrivere, in queste notti fredde in quel dì di Monaco. Finalmente il grande cambiamento è avvenuto ed io mi ritrovo qui nella mia nuova casa, con un televisione che trasmette programmi nella lingua che piano piano comincia ad essere parte di me. Giorni intensi e pesanti sono trascorsi, alti e bassi, nervosismo e gioia, mancanze e incontri piacevoli, sono stati miei fedei compagni in queste tre settimane ormai quasi finite, in cui è iniziata la mia nuova vita.

Pensavo sarebbe stato diverso, pensavo che avtei provato tutt’altro, ma si sa le aspettative non corrispondono mai alla realtà. Errore che ancora commetto, piano piano imparerò. Una battaglia dentro me stessa, la mia mente che continua ogni tanto, a convincermi che forse ho sbagliato, forse ho seguito i consigli sbagliati, forse la mia vita non era qui, forse sarei dovuta rimanere nella mia casa, calda e amorevole. Rimanere lì, tra le tuemie braccia calde e il tuo cuore che acvompagnava leesame nostre serate abbracciati.

Credevo fermamente che da sola sarei stata bene, che ce l’avrei fatta. Eppure mi rendo conto che questo pensiero, questa voglia di averti qui con me diventa sempre più costante in me. Cerco di tenerlo per me, cerco di non lasciarlo uscire, ma la verità e tutt’altra, vorrei veramente tu fossi qui con me, vorrei che stessi con me per affrontare insieme tutto questo. Spesso penso che sarebbe bellissimo stare insieme sdraiati anche in una semplice stanza ed immaginare come sarebbese bello il nostro futuro insieme qui. Ma tutto questo non c’è, mi manca.

Sai fino a due mesi fa pensavo singolarmente, pensavo solo al mio futuro in forma singola, ma da quando sei entrato nella mia vita, mi viene difficile pensare in modo unico. Ed in questo rientra anche il pensiero delle nostre strade, dei nostri progetti, completamente diversi. Cosa ne sarà di noi? Se veramente le nostre strade continueranno cosi? So che è prematuro, so anche che ne abbiamo parlato, eppure tutto ciò continua a covare e crescere dentro di me. Al momento però non c’è soluzione, ed io dovrei mettermi l’anima in pace. Ma questa non vuole, continua imperterrita ad agitarsi, rendono delle volte le giornate più pesanti del previsto.

È incredibile come mi sia entrato dentro tutto questo. Non l’avrei mai detto che sarebbe stato così, tanto meno mi aspettavo che sarebbe stato tutto così. Mi mancano tanto cose della mia vecchia vita, ma tu sei fra quelle che minon manca di più. Chissà che cosa dovrei pensare, chissà che cosa mi dirà la mia testa nei prossimi giorni; forse cambierà completamente o forse realizzerà semplicemente i pensieri inconsci di questi giorni. Che dire difronte a tutto a tutto questo, che fare davanti a questa paura? È veramente questo l’amore che desideravo? Quell’amore cosi dolce, da farmi anche così tanto male? Quegli occhi che mi piace guardare, non li posso vedere ogni giorno, mi distrugge. Mi mancano quelle mani, che mi coccolavano, mi manca il tuo odore.

Uff…

Non so che cosa devo continuare a pensare, quanto ancora sarà lunga questa tortura?eppure le nostre decisioni erano chiare fin dall’inizio, sapevamo entrambi a cosa andavamo incontro.

Sarò veramente così forte? Sarò veramente così coraggiosa da affrontare tutto questo? Il mio cuore sarà così forte da sostenere questo amore, unico, speciale e mai conosciuto prima?

Come sempre vorrei le mie risposte, vorrei tutto e subito. Tutto questo mi sta insegnando ad essere paziente, ma queste emozioni, che come non ho sempre detto, pensavo di aver sotterrato, mi travolgono e mipoi confondono in una maniera che non so gestire.

Accompagnami la notte, all’interno dei miei sogni.

Accompagna le mie giornate, con la melodia della tua voce.

Accompagnami lungo la strada, tenendo stretta la mia mano…

Delle volte non sono in grado di essere forte. Ho bisogno di crollare, di essere tirata su. Non mi lasciare indietro, concedimi di allontarmi quando ho bisogno di me, concedimi di starti vicino quando ho bisogno di stare con te. Ma ti pregova fa che quel giorno che arriverà, sia un giorno felice, in cui non avrò le palpitazioni per la pauradisponibilità, ma saranno perché sarà il completamento di una strada percorsa insieme, nel bene e nel male, finché l’universo non ci separi.

Fammi credere che arriverà quel giorno in cui vedremo un monitor insieme e sorrideremo, torneremo a casa e brinderemo, le sere sul divano non saranno mai noiose.

Dammi il nostro passato,

Dammi il nostro futuro,

Dammi il nostro presente.

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